Pneumatici in fiamme a Riazzino

Da oggi questo blog sarà diverso dal solito

Memoriale rogo copertoni Riazzino

Martedì 28 novembre 2006

Pomeriggio tranquillo di fine novembre. Chi sta spaccando legna, chi raccoglie formentino, altri preparano le verdure per le consegne del mattino. Qualcuno dei ragazzi mi chiama “Guarda che fumo, cosa sarà”. Resto allibito, una densa colonna di fumo nerissimo acirca tre  chilometri in direzione di Bellinzona sta salendo violentemente verso il cielo. Parto subito e vado sul posto. Vedo da lontano che il fumo proviene dalla discarica conosciuta come “del Tom”. I pompieri sono già sul posto e pure la polizia. Non posso fare nulla. Torno in fattoria molto preoccupato. Lo so benissimo che lì ci sono una pigna di copertoni e sono quelli che stanno bruciando. Vedo addirittura un elicottero alzarsi e cercare di avvicinarsi al rogo. Scuoto la testa
Il fumo è sempre piu alto e la nube dopo un paio di centinaia di metri d’altezza non sale piu ma si espande verso di noi.
Chiamo i miei ragazzi e gli dico di smettere con la raccolta e di chiudere le serre.
Si fa buio. Torno a piedi sul posto dell’incendio. Vedo i pompieri stressati e indaffarati. Stanno stendendo una tubazione fino al fiume  Ticino. Le fiamme sono ancora alte e il fumo impressionante per la densità e la velocità con cui si diffonde. Ho l’impressione che continuerà a bruciare per tre giorni.
Torno a casa e mi accorgo di essere completamente ricoperto da un fine strato di polvere. A questo punto mi rendo conto che le conseguenze saranno più gravi di quel che pensavo.
Ci chiudiamo in casa. Verso le otto apro la porta di casa e sono aggredito dall’odore ripugnante di copertoni bruciati. Dopo le polveri, ecco che la bassa pressione serale accompagna a terra anche le emissioni gassose. L ‘odore penetra tranquillamente in casa.

Mercoledì 29 novembre 2006

Dormito pochissimo. In compenso un risveglio allucinante. Ora la nube di fumo è bianca non piu nera ed è qui davanti, sopra e attorno a noi.

Dico ai miei ragazzi di inventarsi qualcosa da fare per la giornata.

A questo punto una breve disgressione (si dice così?). Per fare il contadino ci vogliono poche cose ma alcune sono irrinunciabili: ottimismo sconfinato, determinazione affilata, coraggio da leoni. Ne abbiamo passate tante in questi vent’anni, inondazioni a ripetizione, danni del vento, ecc. ma come dice il saggio

WHEN THE GOING GETS TOUGH, THE TOUGH GETS GOING

Tiro le mie primi conclusioni. Le ceneri ci sono. Sono sulle coperture delle serre e forse sono penetrate anche all’interno, probabilmente in piccole quantità. Decido di non raccogliere piu nulla.

Il telefonino è carico, internet acceso, prendo carta e penna, chiavi di casa e un coltellino. Si parte

Per prima cosa chiamo la sezione aria e acqua e segnalo la situazione grave e chiedo consiglio. Mi richiamano dopo un’ora per dirmi che ci sarà un comunicato stampa.

Poi chiamo la sezione agricoltura e chiedo l’intervento.   Mi rispondono che devo prima segnalare al laboratorio d’igiene.

Vedo su Ticinoonline il comunicato della Sezione Aria e Acque. Dice che è proibita la raccolta e il consumo di ortaggi coltivati nella zona dell’incendio.

Ho un brutto flash nel passato e ricordo il terribile maggio di Tchernobyl.

Chiamo il laboratorio d’igiene. Per prima cosa mi dicono che cade sotto responsabilità della sezione agricoltura. Verso le 10 mi chiamano dicendomi che sono sul posto e se possono vedere di persona.
Li accompagno alle mie serre. Faccio notare la fuliggine sulle coperture di plastica dei tunnel e la presenza anche all’interno vicino alle porte di fuliggine.
Non vogliono prelevare campioni perché non sanno cosa cercare. Ritorneranno piu tardi sul posto. 

Nel frattempo parlo con gli assicuratori. Uno dice che dovrei essere coperto almeno per la perdita raccolta. L’altro  non si sbilancia, ma mi promette di seguire il caso e di aiutarmi.

Al pomeriggio mi presento alla Polizia Cantonale di Locarno per presentare una denuncia per danneggiamento. Dapprima mi dicono che non possono accettare una denuncia e   che devo prima parlare con l’assicurazione. Dopo aver reiterato le mie richieste, decidono di prendere nota delle mie generalità, del tipo e quantità di danno  e di seguire la stessa procedura per eventuali altri che si presentassero agli sportelli.   Mi informano che le mie dichiarazioni saranno allegate all’inchiesta della procura.

Chiamo l’ufficio del lavoro di Locarno per sapere se posso mettere in disoccupazione almeno parziale i miei dipendenti. Mi dicono di chiamare la  sezione del lavoro a Bellinzona. Chiamo . Mi dicono di presentare domanda scritta per ottenere l’orario ridotto. Mi fanno presente che se non vi sarà una chiara proibizione di raccolta e consumo degli ortaggi, la domanda potrebbe non essere accolta.

Ritorno nella zona e incontro altri funzionari. Ripeto loro che devono fare delle analisi e dirmi se posso o non posso raccogliere il formentino in serra. Comunico loro che intendo fare delle analisi per conto mio. Reagiscono  male a questa  iniziativa.
  Decidono che l’inquinamento all’interno è marginale e faranno un comunicato per proibire la raccolta di verdure in campo, mentre  che non vi sono problemi nelle serre.
Chiedo  di avere una dichiarazione scritta della sezione sulle verifiche che hanno fatto sulle mie coltivazioni.

Nel frattempo   raccogliamo i campioni di insalate da inviare oltre Gottardo.

Giovedì 30 novembre

Richiamo la sezione agricoltura che  promette di consegnarmi domani una conferma scritta che posso raccogliere senza problemi il formentino.

Parlo con N.  che mi conferma di attendere durante la giornata l’indicazione da parte della Sezione aria sulla sostanza che si è liberata, per poi passare l’informazione sulle ricerche da fare al laboratorio Interlabor di Belp. L’azione sarà coordinata anche con Foft e Ferrari. I campioni da analizzare partono verosimilmente domani mattina.

Al pomeriggio ho una visita della polizia scientifica che scatta alcune foto, prende atto della situazione, invita me e Cesare  a presentarsi in ufficio per dare le indicazioni necessarie. Ci invita a comunicare agli altri contadini di fare altrettanto e ad avvisare le assicurazioni. Sono molto cordiali e consapevoli del problema.

Ricevuto durante la giornata la visita e la solidarietà di tante gente. Grazie di cuore.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: