Scusi, lei è la signora Portulaca?

Da anni coltiviamo la portulaca invernale (claytonia perfoliata) nel periodo invernale. Il motivo è semplice: questa pianta erbacea germina solo con temperature inferiori ai 12 gradi e cresce benissimo nel freddo intenso senza bisogno di particolare protezione. Non ci sono quasi mai problemi di marciume o simile e la produzione è sempre eccellente. Si possono fare anche fino a 4 tagli. Solo verso marzo, con i primi tepori, la portulaca va in fiore e la raccolta è terminata.
 
Quest’anno è successo un fattaccio. Avevo ordinato i soliti 50 grammi di semente di portulaca al sementiere locale. I semi di portulaca sono piccolissimi, tanto da renderne difficile la semina diretta. Seminare 50 grammi di seme in 100 metri quadrati è un’impresa ardua. Pertanto si fa la semina in cubetto con 8-12 semi e poi si trapianta.
Ho seminato alla fine di ottobre la bustina ricevuta e collocato le cassette seminate in un locale buio e freddo per favorire la germinazione. Passa una settimana e non vedo spuntare nulla. Dopo il decimo giorno si vede qualcosa e trasferisco le cassette nella serra. Ma mi accorgo che qualcosa non quadra. I germogli sono di color rosso acceso. Non capisco come mai. Passa ancora qualche giorno ma i germogli non crescono, sono minuscoli e sempre rossi. Mi arrovello e do la colpa al terriccio povero di azoto. Poi mi vien da pensare che esista anche la portulaca rossa. Controllo in rete ma non trovo nulla. Riprendo in mano la bustina delle sementi e ricontrollo per l’ennesima volta. C’è scritto “portulaca verde”! Come mai? Mai saputo che esistesse una portulaca di un altro colore. Vado sul sito della ditta che ha prodotto le sementi e mi accorgo con orrore che la portulaca che ho comperato non è la portulaca d’inverno ma la più conosciuta Porcellana, ovvero la Portulaca oleracea. Il seme è praticamente uguale. E ne esistono due varietà: quella verde e quella gialla. Ma non vanno certo bene per una coltivazione invernale. E cosa ne farei poi? Dalle nostre parti è considerata una erbaccia infestante e al massimo potrei darla da mangiare alle pecore del vicino.
 
Una telefonata al sementiere, che si rende subito conto di aver frettolosamente ordinato il seme sbagliato. Raffaele è stato molto disponibile e ha fatto immediatamente seminare a sue spese dal suo vivaista di fiducia una ventina di cassette di portulaca.
 
Il trapianto è avvenuto solo a metà dicembre. Prevedo il primo raccolto per la fine di gennaio. Un mese più tardi del solito, ma tutto è bene quel che finisce bene.

 portulaca d'inverno 

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