Cucina poverissima

Nei tempi di crisi tornano di moda i piatti semplici, preparati con ingredienti cosiddetti poveri ma non per questo meno sani e nutrienti. Quella che segue è una ricetta semplice e facile, veloce da preparare, poco costosa e molto gustosa.

Cavolo nero alla Sandra 

Lavare e eliminare la nervatura centrale del cavolo nero fino a metà foglia, tagliare le foglie a listarelle di circa 1 cm.

In una pentola scaldare un po’ di olio di girasole o olio di oliva

Fare appassire metà cipolla di media grandezza precedentemente atagliata fine e uno spicchio di aglio appena un po’ schiacciato.

Aggiungere il cavolo nero e cuocere a fuoco vivo per 2 o 3 minuti, rimestando. Chi vuole può eliminare lo spicchio di aglio (il suo lavoro l’ha fatto).

Abbassare il calore e cuocere  per altri 10 minuti rimestando di tanto in tanto, aggiungere un mezzo mestolo di brodo , coprire e lasciare ancora sul fuoco alcuni minuti.

Tenere al caldo fin che non si presentano a tavola i commensali….

Nelle stessa pentola, si può aggiungere a metà cottura o del tofu o dei wienerli precedentemente lavati e tagliati a cubetti.

Ecco un pasto semplice ricco di potassio e vitamina C (cavolo nero) e proteine (tofu e wienerli)

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Sopralluogo

Dopo due tremende gelate, un giro di controllo generale si impone.. Questa mattina, come ieri, la temperatura è scesa attorno ai meno dodici gradi.

Solo in una serra abbiamo in funzione un sistema di riscaldamento, la serra madre. Qui la temperatura è mantenuta sopra i 5 gradi e abbiamo creato anche due ristretti ambienti protetti dove poter far germinare i semi. Ci vogliono almeno 16-18 gradi costanti per una corretta germinazione di insalate o cavoli. Qui è tutto in ordine. Le piantine crescono e aspetteranno ancora qualche tempo prima di essere messe a dimora.

spinaci

Germogli di broccoli

Germogli di lattuga

Chayote o zucchina spinosa. Quest’anno ritentiamo la coltivazione grazie ad un esemplare senza spine acquistato ad un’asta in internet!

Un  vaso di Cicerbita o cicoria selvatica.

In primo piano vasetti con piante di coriandolo

Tutte le coltivazioni in corso sono state ricoperte con un doppio strato di tessuto non tessuto per cercare di creare a livello del suolo un microclima sufficiente per poter affrontare questi eventi estremi. Il terreno non è gelato ma non tutte le verdure si trovano a loro agio

La catalogna da taglio ha sofferto molto

La serra del Tatsoi è più fredda delle altre per via dell’esposizione non ottimale. Le piante son ricoperte di ghiaccio ma sono in buona salute

Una delle serre con la doppia protezione al suolo e una coperta anche sulle pareti. si nota bene l’altezza della neve all’esterno.

L’insalatina da recidere Baby Leaf è stata trapiantata due settimane fa. Non ci sono danni visibili dal gelo per ora

La portulaca adora il freddo e se la ride

Anche il formentino non si lamenta

Nei campi è naturalmente tutto fermo. Non c’è alcuna fretta per ora. Prima della fine del mese o al massimo a inizio marzo bisognerà spargere il composto e preparare il campo aperto per i primi trapianti.

Qui sotto ci sono delle verze!

Il cavolo nero non se la sta passando molto bene!

Nocciolo

Quanto volte a gennaio ci siamo detti: ma non è possibile, è troppo caldo… Beh ora ci siamo. L’inverno ha preso prepotentemente possesso del territorio. Tutto sommato per ora ce la siamo cavata abbastanza bene. Con un po’ di ottimismo cerchiamo ora di cogliere quei segnali che dovrebbero segnalare un lento ma costante aumento delle temperature sia minime che massime.

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