Cucina poverissima

Nei tempi di crisi tornano di moda i piatti semplici, preparati con ingredienti cosiddetti poveri ma non per questo meno sani e nutrienti. Quella che segue è una ricetta semplice e facile, veloce da preparare, poco costosa e molto gustosa.

Cavolo nero alla Sandra 

Lavare e eliminare la nervatura centrale del cavolo nero fino a metà foglia, tagliare le foglie a listarelle di circa 1 cm.

In una pentola scaldare un po’ di olio di girasole o olio di oliva

Fare appassire metà cipolla di media grandezza precedentemente atagliata fine e uno spicchio di aglio appena un po’ schiacciato.

Aggiungere il cavolo nero e cuocere a fuoco vivo per 2 o 3 minuti, rimestando. Chi vuole può eliminare lo spicchio di aglio (il suo lavoro l’ha fatto).

Abbassare il calore e cuocere  per altri 10 minuti rimestando di tanto in tanto, aggiungere un mezzo mestolo di brodo , coprire e lasciare ancora sul fuoco alcuni minuti.

Tenere al caldo fin che non si presentano a tavola i commensali….

Nelle stessa pentola, si può aggiungere a metà cottura o del tofu o dei wienerli precedentemente lavati e tagliati a cubetti.

Ecco un pasto semplice ricco di potassio e vitamina C (cavolo nero) e proteine (tofu e wienerli)

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Insalata tiepida di melanzane e peperoni

Era da tempo che non postavo più nuove ricette. Un vero peccato, anche perchè siamo attivi anche in cucina e non solo nei campi.

E’ vero che soprattutto d’estate si tende a prediligere le ricette semplici e veloci da preparare. Come quest’insalata tiepida, ottima da gustare anche fredda il giorno dopo.

Come al solito ho curiosato un poco in internet, ho combinato fra di loro alcune ricette e le ho adattate agli ingredienti che avevamo in casa.

Ingredienti:

due melanzane grandi del tipo biancarosa di Sicilia

cinque peperoni corno giallo

tre peperoncini ciliegia

una cipolla grande (quest’anno avevamo in coltivazione una cipolla dolce spagnola molto grande)

un pomodoro grande tipo cuore di bue

due limoni

4-6 cucchiai di olio di oliva extravergine

4-6 spicchi di aglio

un bel mazzetto di menta

sale grosso

Preparazione:

Metto le melanzane, i peperoni, i peperoncini e la cipolla dolce nella griglia del forno fino a che diventano morbidi. Le melanzane erano molto grandi e le ho tagliate a metà.

A mano a mano che sono pronte, tolgo le verdure dal forno e le metto in una ciotola a raffreddare. I peperoncini saranno i primi ad essere pronti, poi i peperoni e per ultimo le melanzane e la cipolla.

E’ consigliabile lasciare riposare le verdure nella ciotola almeno mezz’ora, prima di continuare la lavorazione.

Apro i peperoni e i peperoncini, tolgo la parte superiore e elimino tutti i semi. Taglio tutto a dadini e metto in una ciotola. Tolgo tutta la buccia alle melanzane e le taglio a dadini. Taglio a dadini anche  la cipolla e  il pomodoro fresco. Metto tutto quanto nella ciotola assieme all’aglio schiacciato

Spremo il succo dei limoni e lo verso sopra le verdure. Condisco con l’olio, il sale e le foglie di menta. Mescolo bene e lascio riposare ancora qualche minuto.

Vi assicuro che è buonissima

Le verdure in cucina

Noi non siamo vegetariani, ma adoriamo le verdure tutte quante, nessuna esclusa. La carne, intesa come bistecca o simile, appare sulla nostra tavola al massimo una volta alla settimana, ma spesso neppure quella. Siamo un pochino più indulgenti verso la salumeria, a condizione beninteso che provenga da piccole produzioni artigianali locali e bio.

Ovviamente possiamo ritenerci più che fortunati nel poter consumare ogni giorno la nostra produzione di verdure e sbizzarrirci in cucina in mille preparazioni.E’ incredibile quanto cose gustose si possono realizzare anche con verdure “povere”. Basta un po’ di creatività e la ricetta giusta per trasformare un cavolo in una cena da re!

E’ appena stata pubblicata la seconda parte del ricettario vegetariano realizzato da Silvia Finali di Iniziative Gea, con il sostegno del Comune di Muzzano. Vi invitiamo a leggerlo, diffonderlo e metterlo in pratica

Potete scaricarlo gratuitamente qui.

La prima parte del ricettario è stata pubblicata l’autunno scorso e la trovate qui.

Momenti #4

La cena. Verza, cipolla e tre fette di salame.

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I primi 13 giorni di un gennaio strano

Sembra tutto normale a prima vista.  Stiamo facendo le solite cose che si fanno a gennaio. Raccogliere formentino, seminare ravanelli, spinaci, insalate, crescione ecc., potare le piante da frutta, riparare macchine e attrezzi difettosi. Eppure sembra tutto così strano.

Vediamo di classificare gli eventi fuori dal comune:

  1. al mattino l’acqua nella fontana non è mai ghiacciata. Di solito lo è sempre a gennaio. Magari si ghiaccia anche il rubinetto
  2. nessun problema a far partire i trattori al mattino presto (incrociando le dita)
  3. le api gironzolano nelle ore piu calde ma paiono intontite e smarrite. Api a gennaio??
  4. orrore! le prime baby-limacce (lumaconi) sono già attivi
  5. la sera non ho voglia di accendere il camino (ok questo c’entra poco)
  6. l’erba dei prati tende al VERDE.
  7. il gelsomino di S.Giuseppe sta fiorendo
  8. lunedi raccoglieremo le bietole da taglio! Dopo 3 tagli dalla semina di agosto questo sarà il quarto e ultimo taglio. Destinazione: Conprobio.

Altro piccolo evento strano. Oggi ho fatto un giro fra le piante di cavoletto rimaste nel campo. La coltivazione non era andata molto bene. Son rimasti piccoli e molti sono ingialliti sulla pianta.

Ma oggi qualche superstite è stato recuperato in tempo. Poco sale e un filo d’olio sono la morte loro

La salsa ubriaca

Una delle domande che mi sento spesso rivolgere a proposito dei miei pomodori è:
"ma questo pomodoro che sapore ha?"
Rispondere non è sempre facile. Per farlo è indispensabile assaggiare una ad una le diverse varietà,  cercare di cogliere ogni sfumatura del gusto e paragonare mentalmente i livelli di acidità, il tasso zuccherino, la consistenza della polpa. In questo modo mi sono abituato a mangiare i miei pomodori assolutamente crudi, senza alcuna aggiunta.
Questo succede soprattutto all’inizio della stagione. Solo più tardi mi vien voglia di metterci un pizzico di sale, un filo d’olio, un poco di pepe, una fogliolina di basilico. Ma poi ci si stufa e davanti a queste meraviglie della natura si inizia a sbizzarrirsi. I pomodori non conoscono limiti nel loro utilizzo sia in crudo che cotti.
Questa è la ricetta che ho cucinato ieri sera.
 
Salsa ubriaca
 
Ingredienti:
olio di semi
due cipolle piccole
due spicchi d’aglio tritati
un peperoncino
un chilo di pomodori
quattro decilitri di birra
un limone
un cucchiaio di grappa
un cucchiaio di zucchero di canna grezzo
foglie di coriandolo (o coriandolo in polvere)

ingredienti per la salsa ubriaca  

Ho fatto soffriggere per 5 minuti nell’olio di semi le cipolle, l’aglio e il peperoncino (ho usato una varietà speciale, un peperoncino grande, piccante ma senza esagerare)
Ho aggiunto la birra (naturalmente la birra bio Appenzeller Naturperle), lo zucchero e i pomodori tagliati a pezzettoni. Questa volta ho usato dei peretti Red Striped molto maturi. Sono molto dolci, polposi e con pochissimi semi.
Ho abbassato la fiamma e lasciato cuocere per circa 25 minuti, fino a che la salsa ha raggiunto la giusta consistenza
Dopo aver levato la pentola dal fuoco ho utilizzato il frullatore a immersione e poi ho aggiunto il succo del limone, il cucchiaio di grappa e il coriandolo.
Una salsa che è una crema o anche una minestra. Da servire calda, accompagnata a fette di pane tostato

Come cucinare le dita delle donne

Questa è stata una settimana molto intensa anche dal profilo culinario. I clienti della nostra vendita diretta hanno voluto ancora una volta dimostrarci tutto loro affetto regalandoci del cibo. Cosa sempre molto apprezzata. Non vi è   regalo più adatto a dimostrare l'amore che si ha per le persone, che regalare loro del cibo..
Ecco l'elenco dei regali ricevuti:
una marmellata di mirtilli di montagna
una teglia di lasagne
un vassoio di vitel tonnè
una pentola di okra all'indiana.

Tutti molto apprezzati, ma ci soffermiamo oggi sull'okra o gombo o, appunto, Ladyfinger- Dita delle Donne.
Un baccello che coltiviamo in estate da alcuni anni con alterni successi, ma che non siamo mai riusciti a cucinare nel modo giusto. Durante la cottura i baccelli rilasciano una mucillagine che fa da legante ma che può risultare sgradita al palato. Il segreto per evitare ciò, sta nel friggere prima i baccelli.

okra rossa

Ma veniamo alla ricetta della nostra amica Natascha

Okra all'indiana
(per due persone, da accompagnare con riso Basmati)

Ingredienti:

  • ca. 350gr di okra per persona
  • 1 cipolla piccola
  • 3 spicchi d'aglio
  • 2 cm di zenzero
  • 1 tazza di pomodoro a cubetti
  • 1 c di coriandolo in polvere
  • 1 c. di polvere di curry
  • 1 c di sale
  • 1 c di semi di cumino bianco
  • 3 C di foglie di coriandolo tritato
  • 1 peperoncino
  • 5-6 C di grasso (burro, ghee, olio)

Togliere il gambo all'okra e fare un taglio a croce nella parte snella. Fare soffriggere in poco olio e mettere da parte
Fare soffriggere leggermente la cipolla tagliuzzata, l'aglio e i semi di cumino
Aggiungere le spezie in polvere e dopo un paio di secondi il pomodoro
Ridurre il fuoco e mescolare fino ad ottenere una pasta
Aggiungere l'okra e fare cuocere ancora tre minuti a fuoco lento
Spegnere e lasciare riposare il tutto alcuni minuti
Aggiungere le foglie di coriandolo
Servire subito
Buon appetito!

Okra all'indiana

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